Ti sei chiesto anche tu perché mai ci voglia coraggio per fare quella che dovrebbe essere la cosa più facile e naturale del mondo: essere se stessi?
Una rosa deve forse avere coraggio per essere una rosa ed emanare la sua bellezza e il suo profumo? Una formica deve forse avere coraggio per vagare di qua e di là, sempre indaffarata, secondo la sua natura? Un gatto deve forse avere coraggio per crogiolarsi nel sole e fare le fusa come tutti i gatti sanno meravigliosamente fare? E un neonato deve forse avere coraggio per essere semplicemente sé stesso, una creaturina che piange quando ha fame e sorride quando è felice?
No, per nessuno di loro essere sé stessi richiede coraggio: è un qualcosa di spontaneo, che semplicemente “è”.
Una grande sfida
Quand’è, allora, che l’essere naturalmente e fiduciosamente noi stessi comincia – per lo meno per alcuni di noi – a diventare una sfida da superare con coraggio?
Non esiste, in realtà, un momento fisso e preciso.
Per qualcuno può trattarsi di una ferita molto antica, portata con sé da altre vite, che si risveglia fin dai primi tempi di questa incarnazione, magari sotto lo sguardo di un genitore giudicante o nel vuoto di una madre assente.
Per altri può essere qualcosa che accade con l’ingresso nella scuola, dal confronto con gli altri o dall’impatto con standard e aspettative che non ci corrispondono pienamente.
Oppure può essere un qualcosa che affiora nelle prime relazioni d’amore: un senso di inadeguatezza e insicurezza che ci portiamo dietro per tutta la vita, e che si trasforma spesso in gelosia o nel subire relazioni abusanti.
Altre volte è nell’ambiente di lavoro che iniziamo a nascondere ciò che siamo veramente, per adeguarci alle performance richieste e i valori aziendali, specialmente se associamo il nostro valore ai risultati.
A volte – cosa forse più assurda di tutte! – sviluppiamo l’incapacità (o addirittura il divieto) di essere noi stessi quando abbracciamo un sentiero spirituale e, invece di espanderci sempre più nella libertà interiore, pensiamo che per diventare “santi” o essere “degni” dobbiamo reprimere delle parti di noi…
Insomma, le occasioni sono davvero tante, e spesso ognuno di noi ne ha accumulate più di una: strati e strati di divieti, paure e condizionamenti che finiscono per soffocare la nostra vera natura, talvolta fino a farci perdere di vista chi siamo veramente, che cosa vogliamo, che cosa siamo venuti a fare in questo mondo.
È successo anche a te? A me sì, ed è stato un percorso lungo e sofferto. Ma ho capito tante cose!
Come possiamo affrontarla
• Ho capito che ognuno di noi è una creatura unica e speciale, meravigliosa esattamente così com’è.
• Che ognuno di noi ha un compito supremo, che nessun altro può svolgere in tutto l’Universo: essere sé stesso!
• Che l’Universo sostiene la nostra unicità, il nostro compito, il nostro contributo all’Esistenza. Non vede l’ora che rivendichiamo ciò che siamo, smettendo di imitare gli altri o di conformarci a dei modelli che non ci appartengono!
• E, cosa forse più importante di tutte, ho capito che essere sé stessi significa essere sia il piccolo che il grande Sé, manifestando la meravigliosa scintilla divina che siamo attraverso i nostri talenti “umani”, attraverso ciò che siamo come esseri incarnati.
C’è così tanto da dire su questo tema, ma soprattutto così tanto da VIVERE e SPERIMENTARE!
Un corso online per farlo insieme!
Per questo ho creato un corso, che adesso è finalmente anche online: IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI. La prossima edizione online sarà martedì 18 e mercoledì 19 novembre. Sarà un viaggio per scoprire a che punto siamo, individualmente, nel nostro cammino verso l’autenticità del nostro essere, e per iniziare a rimuovere gli ostacoli che ci separano da quella naturale, spontanea e gioiosa espressione di ciò che siamo.
Ti aspetto, con tutta la mia esperienza e il mio entusiasmo!