Che senso ha?

Me lo sono chiesto qualche giorno fa.

Mi sono ritrovata all’improvviso in uno stato di sovraccumulo. Lontana dal mio centro. Lontana dal mio respiro.

Come la pallina di un flipper sballottata da una parte all’altra. Come se la mia agenda avesse una volontà propria e volesse fagocitarmi.

Come se avessi perso la direzione di marcia e la consapevolezza che al volante della mia vita ci sono io.

Alora ho capito che dovevo (e volevo!) riconnettermi con il SENSO della mia vita, con lo scopo vero e profondo di quello che faccio.

Perché il vero scopo di quello che facciamo non è quello che facciamo, ma il perché lo facciamo!

Vi chiedete mai perché la vostra anima vi sta facendo vivere determinate esperienze? Che cosa vuole farvi esplorare, comprendere, trasformare dentro di voi?

Quel SENSO, di solito, è ben vivo e consapevole dentro di me. Ma nella frenesia di queste settimane, lo avevo un po’ perso di vista.

Una pausa di ascolto interiore

Allora mi sono fermata.

Ho preso in mano il mio diario e ho usato tutti gli strumenti che conosco per ritrovare il senso di quello che stavo facendo e programmando.

• Ho applicato il metodo del Prossimo Passo, per individuare lo stato di coscienza che voglio veramente sperimentare in tutto ciò che faccio.

• Ho fatto di nuovo un bell’elenco dei miei valori e di tutto quello che mi dà gioia: la gioia profonda dell’anima, che sorride quando siamo allineati con il piano divino per noi.

• Ho usato la consapevolezza dei miei schemi mentali per individuare i “vecchi solchi” che mi stavano sabotando, riportandomi in vecchi atteggiamenti ormai privi di senso e di valore.

• Ho attivato gli strumenti della manifestazione (di cui ho parlato nel mio libro Come manifestare i desideri dell’anima): la connessione con il Creatore, la sensazione tangibile di essere immersa in un Oceano di possibilità, la percezione in ogni mia cellula di come e cosa voglio essere, come scintilla divina incarnata in questo corpo, in questo tempo, in questo spazio.

Ho respirato. E ho sorriso con gratitudine, per tutti gli strumenti che abbiamo per dare un senso profondo alle nostre giornate, per mantenere la rotta, per essere felici e condividere la felicità con gli altri!

Un piccolo esercizio

Se volete, fermatevi un attimo anche voi e chiedetevi:

1. Se avessi una bacchetta magica, come vorrei sentirmi in ogni istante della mia vita?

2. Perché questo è importante per me?

3. Quali sono le attività e le circostanze che mi aiutano a essere ciò che voglio essere?

4. Quale piccolo passo concreto posso fare subito per ritrovare quell’allineamento, il senso più autentico e profondo della mia esistenza?

Tante risorse…

Ci sono tanti strumenti che potete usare per mettere a fuoco il SENSO delle vostre giornate, e l’estate può essere il momento ideale per farlo!

Potete esplorarle in questo blog: “Risorse di crescita per la tua estate“.

Soprattutto, ricordatevi che c’è un “navigatore” sempre acceso dentro di noi: una saggezza intrinseca, antica, profonda, che sa perfettamente qual è il SENSO della nostra vita e non vede l’ora di guidarci a riscoprirlo e a manifestarlo.

Basta chiudere gli occhi, fare qualche respiro profondo, magari anche una meditazione guidata, e la sua voce è subito lì, pronta a dare un senso sempre più autentico e profondo alla nostra vita.

Buon viaggio!

Ciao, sono Sahaja!

Forse abbiamo in comune molte cose, o forse una soltanto… Vuoi scoprirla?

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