Abbiamo spesso sentito dire che «Le bugie hanno le gambe corte», perché prima o poi vengono smascherate… spesso molto prima di quello che vorremmo!
C’è, tuttavia, una particolare categoria di bugie che non ha affatto le gambe corte ma, piuttosto, “le braccia lunghe”: le bugie che la mente (che, per sua definizione, “mente”!) racconta a noi stessi.
Ogni volta che formuliamo un pensiero su di noi, sugli altri e sulla vita, anche con la massima intenzione di attenerci alla verità, c’è una componente di quel pensiero che, inevitabilmente, è una menzogna. Perché?
Perché la verità assoluta esiste solo nella Supercoscienza, la dimensione del nostro essere che è sempre in contatto con quella che potremmo definire “la Mente Divina”, l’origine stessa di tutto ciò che esiste.
Di solito, però, i nostri pensieri e le nostre visioni della realtà non provengono affatto dalla supercoscienza, ma dalla nostra mente logica e razionale o dal subconscio, con i suoi impulsi e istinti, con le sue memorie e paure. Anche quando siamo dotati di un’intelligenza e di una conoscenza fuori dal comune, e anche quando siamo convinti di essere assolutamente oggettivi… la nostra mente conscia è influenzata per oltre il 90% (gulp!) dal subconscio.
A un livello ancora più sottile, gli insegnamenti spirituali ci ricordano che tutta la nostra percezione della realtà è filtrata da Maya, l’Illusione cosmica nella quale siamo immersi, che ci fa dimenticare la nostra natura onnisciente e divina e ci consente di vedere solo una piccola parte, spesso distorta, della Realtà.
Ogni volta, quindi, che pensiamo o diciamo qualcosa su di noi, sugli altri o sulla vita in generale, per la maggior parte si tratta di “bugie”, cioè di credenze solo in parte basate sulla realtà oggettiva.
Questo tipo di bugie, a differenza di quelle che creiamo consapevolmente, non ha le gambe corte, proprio perché si tratta di credenze annidate al di sotto della nostra soglia cosciente, che spesso diventano addirittura parte della nostra identità: come pellicole aderenti che ricoprono tutte le nostre opinioni e convinzioni, senza che ce ne rendiamo conto.
Se, ad esempio, pensiamo che la vita è dura, o che nessuno ci ama, o che nessuno mai riconosce il nostro valore… non è affatto facile convincerci che non è così!
Ma perché questo tipo particolare di bugie ha “le braccia lunghe”? Perché queste convinzioni subconscie ci tengono stretti a sé, quasi sempre per proteggerci, ma comunque in una morsa stritolante che limita e condiziona la nostra libertà.
Smascherarle non è facile, ma ecco tre semplici metodi per farlo.
1. Il primo, semplicissimo trucco da adottare quando la mente ci dice qualcosa di limitante (come, ad esempio, «Questa cosa non sono capace di farla» oppure «Questo non posso sopportarlo» o «Questa persona mi fa del male», ecc.) è fermarci per un istante e chiederci: «Ma è vero? È proprio vero? È ancora vero?».
Quasi sempre… la risposta è no! Forse era vero in un’altra occasione, forse era vero in una certa fase della nostra vita, forse era vero fino a un secondo fa, ma non necessariamente è ancora vero adesso!
2. E se la risposta, invece, fosse: «Sì, è proprio vero, ho davvero questo limite, ho davvero questa paura, c’è davvero questo pericolo», cosa potremmo fare?
Anche in questo caso c’è un trucco da adottare: fare un bel respiro profondo e ricordare a noi stessi che siamo dotati del potere di superare i nostri limiti! Lo abbiamo già fatto miliardi di volte nella nostra vita, per non parlare di quelle precedenti! Abbiamo imparato a parlare, a camminare, ad andare in bicicletta, a leggere e scrivere, e via dicendo. Abbiamo superato un limite dopo l’altro, e possiamo anche superare qualsiasi limite la mente ci ponga in base alle esperienze del passato. Certo, per alcuni di questi limiti, in particolare quelli legati a dei traumi, ci vogliono un impegno e una guida particolari, ma è importante cominciare a piantare nella nostra mente il seme delle possibilità: «Anche se ho dei limiti e delle paure, sono dotato dell’innata capacità di affrontarli e superarli!».
3. Come ultimo trucco che vorrei proporvi – in realtà il primo per importanza! – c’è un qualcosa che possiamo fare a livello preventivo: qualcosa che, automaticamente e sempre più, via via che lo pratichiamo, “accorcia le braccia” delle bugie della nostra mente e ci libera dalla loro morsa.
Si tratta di coltivare il contatto quotidiano con la supercoscienza, che ci permette di dimorare sempre più stabilmente in una Verità più grande e in uno spazio interiore permeato di risorse e soluzioni, anziché di limitazioni e paure.
Uno dei metodi più rapidi ed efficaci per praticare il contatto con la supercoscienza è la meditazione, ma anche profonde esperienze nella natura o l’ascolto di musiche elevanti possono aprire dentro di noi la percezione di stati superiori. (Se vi interessa, nella sezione “Doni per te” di questo sito trovate una pratica guidata da me della tecnica di meditazione Hong-So, insegnata da Yogananda).
Inoltre, se volete imparare (o approfondire) un metodo potentissimo per smascherare e dissolvere le bugie della mente, segnatevi in agenda questi due corsi online: Come liberarsi dai vecchi solchi livello 1, l’8 e 9 aprile, seguito dal livello 2, il 13 e 14 maggio. Se non potrete partecipare live, potete iscrivervi comunque e ricevere la registrazione. Trovate una descrizione di queste pratiche in questa pagina del sito.
Le bugie della nostra mente hanno le braccia lunghe, ma applicando questi semplici metodi potremo farle correre vie veloci… con le loro gambette corte!