E se le emozioni fossero messaggeri dell’anima?

Ieri una persona mi ha detto: «Non ho proprio voglia di lavorare ancora su un qualcosa di così pesante come le mie emozioni, quando sto percorrendo un sentiero spirituale e ho la meditazione, e tante esperienze elevate e sublimi! Non voglio più rimestare nel calderone, quando posso volare in alto, sopra ogni turbolenza!».

Un desiderio comprensibile. Ma, nella mia esperienza, quel lavoro serve ancora. Forse più di prima!

Perché proprio quando facciamo progressi nel nostro cammino verso la Luce, a un certo punto cominciano i guai: ci blocchiamo, ci scoraggiamo, facciamo passi indietro…

E, spesso, quei “passi indietro” si manifestano proprio attraverso le emozioni!

Eccoci lì, dopo aver fatto letture e corsi di ogni genere per sviluppare la gentilezza e il perdono, e all’improvviso un ricordo doloroso o una frase infelice ci fanno sentire una vampata di collera o di frustrazione.

Abbiamo appena finito di ripetere le nostre affermazioni sul coraggio, e si riaffaccia inaspettata proprio la vecchia ansia che volevamo superare.

Ci siamo appena alzati dal cuscino della meditazione, dopo aver sentito una grande gioia nel cuore, e ci piomba addosso una tristezza paralizzante, che ci aspettava al varco e che cancella ogni colore.

Come mai? Che cosa stiamo sbagliando?

In realtà, è un fatto del tutto naturale: quando portiamo più Luce nella nostra vita, quella Luce illumina temporaneamente anche le cose che non vanno, quelle che vanno ancora sistemate.

E siccome, a volte, siamo un po’ duri di comprendonio – o cerchiamo di scappare in alto per non vedere quello che non va nei bassifondi della nostra psiche! – ecco che ci vogliono dei messaggeri forti, con tanto di trombe e tamburi, per assicurarci che cogliamo il punto.

Quei messaggeri, spesso, sono le nostre emozioni.

  • La rabbia viene a mostrarci dove ci sono ferite ancora aperte, attaccamenti, aspettative, bisogno di controllo, desiderio di potere, incapacità di vedere i ritmi lunghi della vita, il dito puntato contro gli altri per non assumerci qualche responsabilità…
  • La paura ci mostra dove non c’è amore, dove ci siamo dimenticati ciò che siamo, dove ci sentiamo piccoli invece che divini, dove non ci sentiamo sostenuti, dove Dio non riesce a farsi strada fino a noi…  
  • La tristezza ci mostra dove siamo scollegati dalla Beatitudine Divina, dove la mente ci inganna mostrandoci solo il lato negativo e privo di risorse della vita, la perdita della speranza, le vecchie storie di dolore che ci sono rimaste appiccicate addosso…

Che senso ha cercare di uccidere il messaggero, sperando che il suo messaggio scompaia?

Sì, è pesante ritornare in quelle vibrazioni dopo aver assaporato la leggerezza dello Spirito. E, certamente, è più facile sopprimere o ignorare, invece di accogliere e trasmutare.

Ma, alla fine, ogni emozione è un’energia che chiede di essere vista e liberata. Che non vede l’ora di afferrare la nostra mano tesa per uscire dagli oscuri anfratti del nostro essere e prendere una nuova direzione, nella Luce.

Non è proprio questo, alla fine, lo scopo del sentiero spirituale?

Ogni emozione è un messaggero dell’anima, che ci mostra qualcosa di noi e ci indica come espanderlo e rilasciarlo per esprimere maggiormente la nostra Divinità.

Se lo ignoriamo, tornerà. E griderà ancora più forte, per farsi sentire.

Se lo sopprimiamo, troverà sempre nuove forme per manifestarsi.

E allora addio meditazioni concentrate, amore incondizionato, pace del cuore e della mente, servizio generoso e disinteressato. Addio a tutte quelle cose che vogliamo creare dentro di noi e alle quali cerchiamo di aggrapparci con le unghie e con i denti… anche ignorando ostinatamente o sopprimendo le emozioni che vengono a trovarci!

Ecco, per questo credo e sento che è importante continuare a lavorare su questi aspetti più scomodi e pesanti di noi, anche (e soprattutto) quando siamo su un sentiero spirituale: perché la nostra anima non ci lascerà in pace… finché non avremo fatto TUTTO il lavoro che dobbiamo fare per trovare dentro di noi la vera Pace!

Se volete esplorare questo tema insieme a me, vi aspetto questa domenica 28 settembre a Casina (RE) e sabato 4 e/o domenica 5 ottobre a Sernaglia della Battaglia (TV), con un seminario che si intitola “Trasmutare le emozioni con la Luce dell’anima”.

Ciao, sono Sahaja!

Forse abbiamo in comune molte cose, o forse una soltanto… Vuoi scoprirla?

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